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Progetto tram-treno: avanti senza autogoal

L’OPINIONE Giorgio Rossi, Sindaco di Manno

2016 Giorgio_Rossi

 

Lo scorso 5 giugno la Commissione della gestione e delle finanze si è espressa favorevolmente sul messaggio governativo sulla rete tram-treno del Luganese, invitando dunque il Legislativo ad approvare la richiesta di credito e l’autorizzazione alla spesa per la realizzazione dell’opera. Applaudo con soddisfazione il lavoro svolto dalla Commissione e la decisione presa: un importante punto a favore della concretizzazione di quello che è senza dubbio un progetto di mobilità senza pari per la nostra regione. La commissione ha adottato un approccio a mio avviso corretto: realistico e pragmatico. È naturale che un progetto di tale portata e complessità incontri delle difficoltà e non soddisfi a pieno le esigenze di tutti, ma non per questo va bloccato. È proprio in tal senso che da parte nostra, come Municipio di Manno – assieme ad Agno e Bioggio – abbiamo sempre dato il nostro sostegno coeso alla rete tram-treno, pur consci delle problematiche puntuali che andranno affrontate. Ed è per lo stesso motivo che lo scorso dicembre ci siamo opposti alla petizione richiedente il prolungamento della linea da Manno a Taverne. Non si tratta di una questione di egoismo o miopia – non neghiamo infatti che in un futuro un eventuale e ulteriore prolungamento della linea possa essere valutato – ma piuttosto della necessità, ancora una volta, di essere pragmatici. Al momento attuale, riaprire tali discussioni vorrebbe dire – data la prossimità dei campionati mondiali mi permetto un’analogia calcistica – compiere un clamoroso autogol. Nella migliore delle ipotesi rischieremmo infatti di allungare di molto le tempistiche di realizzazione. Nella peggiore, finiremmo invece per giocarci l’intera partita, perdendo i finanziamenti della Confederazione e mettendo di fatto a rischio l’esistenza stessa del tram-treno. Purtroppo non sarebbe la prima volta che in Ticino perdiamo degli importanti finanziamenti perché incapaci di mostrarci uniti quando necessario (ahinoi!).

Sia chiaro: ciò non significa essere sordi ad ogni esigenza. Per questo giudico saggia la posizione della Commissione della gestione a favore della creazione di consenso con le diverse realtà toccate dal progetto, giustamente definito dalla stessa commissione come «necessario, ambizioso e visionario». Auspico infatti che proprio attraverso l’incontro e il dialogo sia possibile trovare soluzioni condivise per permettere al tram-treno di rimanere sui binari, proseguendo senza pericolosi ritardi o interruzioni la sua corsa.

È dunque questo l’approccio giusto: andare avanti senza perdere di vista l’obiettivo, trovando soluzioni concrete e condivise per i problemi puntuali. Non dimentichiamoci infatti che con l’arrivo del tram-treno si aprirà una pagina importante per lo sviluppo del nostro territorio, con benefici eccezionali per tutta la cittadinanza dell’intero Luganese. Una partita che non possiamo perdere!

Nel nostro piccolo, come Comune di Manno, non possiamo che sostenere il progetto che ci permetterà di avere finalmente un collegamento con il centro di Lugano e che darà vita ad una serie di dinamiche virtuose per lo sviluppo del nostro territorio, contribuendo in primis a ridurre il traffico della regione, una tematica centrale per il nostro Municipio.

Corriere del Ticino, 11.6.2018

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